"Rocca dei Cavallari"
già Castello Avogadro
Su uno sperone terminale della Baraggia,
sulla destra del minuscolo Rio Valpitola, sorge il castello, già degli
Avogadro, signori di Massazza dal sec. XIII al
sec. XIX.
Il più antico documento che lo riguarda si trova nell'Archivio Civico
di Vercelli ed è del 22 dicembre 1239 (doc. LXI, I Biscioni, voi. 1). Si tratta di una
protesta che l'Arcidiacono della chiesa di Vercelli indirizzò al Podestà di quella città. Questi, infatti,
teneva prigionieri alcuni uomini di Biella, sudditi del vescovo, rinchiusi "presso Massazza
nella torre di Massazza" (apud Massaziam in turre Massaziae).
Negli anni seguenti, troviamo il castello
già di proprietà degli Avogadro di Collobiano. Il 25 marzo 1265, i fratelli
Giovanni e Filippo, figli del fu Rufino Avogadro di Collobiano, fecero la
divisione dei beni paterni.
Filippo ebbe il castello di Massazza
insieme ad altri possedimenti sparsi nel vasto feudo paterno, oltre che a
Massazza, a Villanova di Massazza, Puliaco (Vigellio), Casanova con il
castello, Busonengo, Formigliana, Villarboit, Vercelli, Caresana, Asigliano. Il
castello si trovava inserito nella rete difensiva dei manieri degli
Avogadro: tutti gli insediamenti erano comunicanti fra di loro a mezzo di segnalazioni visive, che in caso
di pericolo, permettevano di apprestare in poco tempo le opportune difese.
Il castello era anche un centro di raccolta dei
prodotti agricoli delle terre che ne dipendevano e possedeva tutto
l'occorrente per la coltivazione della campagna. Nel documento di divisione sono
citati come patrimonio del castello i buoi. i carri agricoli, gli aratri (cum
omnibus bobus, plaustris et celoriis).
Nel 1404 Massazza e il feudo degli
Avogadro passarono per spontanea donazione sotto il dominio del conte Amedeo
VIII di Savoia.
Il duca Emanuele Filiberto concesse a
Bartolomeo Avogadro il titolo di conte di Massazza.
Con la morte dei fratelli Rodomonte e
Antonio Maria si estinse la prima linea degli Avogadro di Massazza. Con loro
rispettivi testamenti (1609, 1617) nominarono erede del feudo Flaminio Avogadro
di Asigliano.
Questi nel 1624 eresse una primogenitura
per il secondogenito Antonio, che divenne il capostipite della seconda linea
degli Avogadro di Massazza. Questa si estinse nell 690 con la morte di Prospero
Flaminio.
La giurisdizione feudale passò allora al
cugino Ottavio Maria contè di Collobiano e di Mottalciata e da lui ebbe inizio
la terza linea degli Avogadro di Massazza.
Personaggio importante di questo ramo fu
Emiliano I, vissuto nella prima metà del sec. XIX. Deputato al Parlamento
Subalpino, scrisse una prgevole opera sul Socialismo. Questa terza linea sì
estinse nel 1944 con la morte di Emiliano Il.
Il castello era già stato venduto dagli
Avogadro. Per alcuni anni fu sede di una Scuola di Agricoltura, molto
frequentata. Passò poi all'industriale Giovanni Simone dì Occhieppo Superiore.
Ora è di proprietà della Famiglia Cavallari.
Gli attuali proprietari mettono a disposizione il complesso architettonico per l'organizzazione di mostre, fiere e ricevimenti.
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